Evangelizzazione e Catechesi

39ª edizione del Giovaninfesta: iniziato il countdown

Il countdown per la 39ª edizione del Giovaninfesta 2026 è ufficialmente iniziato, segnando un ritorno atteso da oltre vent’anni: Canicattì si prepara a diventare il cuore pulsante della diocesi di Agrigento. Sotto la guida del Centro per l’Evangelizzazione e il coordinamento di don Gerlando Casula” e don Calogero Morgante, l’evento si ispira al potente richiamo dantesco de “L’Amor che move, un invito a riscoprire la fede come forza dinamica che spinge al cammino e all’impegno. Questa edizione carica la festa di un profondo valore civile, intrecciando la spiritualità alla memoria dei figli più illustri della città. I passi dei giovani saranno guidati dalla testimonianza del Beato Rosario Livatino verso la chiesa di Santa Chiara, unendo idealmente il suo sacrificio a quello del magistrato Antonino Saetta e di suo figlio Stefano, esempi di integrità e dovere. A completare questo orizzonte di senso è la carità operosa del Venerabile Padre Gioacchino La Lomia, il frate dei poveri che dal Santuario della Madonna della Rocca continua a ispirare umiltà e servizio.

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L’identità visiva dell’evento è stata curata da Rachele Messina: il logo è un ponte che collega l’esperienza passata di Lampedusa al presente di Canicattì (vedi). Nel disegno, i giovani scendono da un traghetto stringendo la croce che San Giovanni Paolo II consegnò ai ragazzi agrigentini nel 1993, dirigendosi verso la Torre dell’Orologio, simbolo cittadino che scandisce il tempo della partecipazione attiva. L’immagine della vite e dei tralci abbraccia i tre testimoni, indicandoli come linfa viva di giustizia. Alla base, l’incontro simbolico tra la Bibbia e la Divina Commedia omaggia il reliquiario di Livatino, suggerendo che il futuro si costruisce saldando la Parola di Dio alla forza dell’Amore.

Questa energia vibra anche nell’inno ufficiale, scritto da Beatrice Bancheri, Felice Pileo e Andrea Macaluso e prodotto da Circuiti Sonori. Il brano descrive la vita come un pellegrinaggio condiviso, dove il vento in faccia dello Spirito sostiene il cammino tra dubbi e ripartenze, trasformando ogni traguardo in un nuovo, luminoso inizio per un’intera comunità.

Al termine della presentazione abbiamo incontrato don Giorgio Casula, il sindaco, Vicenzo Corbo e il Vicario Foraneo di Canicattì, don Calogero Morgante (vedi video sotto)

Carmelo Petrone (da www.lamicodelpopolo.it)

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