Nella chiesa di Santa Chiara a Canicattì si sono svolti i funerali dei quattro operai tragicamente deceduti nell’incidente stradale che ha profondamente colpito l’intera comunità. L’Arcivescovo si unisce al dolore delle famiglie e di quanti li hanno conosciuti, facendosi presente con un messaggio di cordoglio e di preghiera.
Ecco il messaggio dell’Arcivescovo:
Carissimi,
desidero esprimere la mia più sentita vicinanza alle famiglie di Antonio, Diego, Antonino e Gioacchino, condividendo con voi il dolore per questa perdita improvvisa.
Di fronte a una morte così inattesa e tragica, le parole sembrano insufficienti e il cuore fatica a trovare risposte, per questo ci stringiamo a voi famiglie con l’affetto e soprattutto la preghiera, perché nessuno si senta solo in questo momento di profonda sofferenza.
Proprio quando la morte sembra pronunciare la sua parola più dura, la fede ci invita ad alzare lo sguardo e la Parola di Dio ci apre a un orizzonte di speranza: nel libro dell’Apocalisse, Giovanni contempla la Gerusalemme nuova e ascolta questa promessa: «Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non vi sarà più la morte né lutto né lamento né affanno» (Ap 21,4). Giovanni non ci dice che la morte non ferisca, ma proclama che essa non avrà l’ultima parola. Non ci invita a dimenticare chi abbiamo amato, ma ci apre alla speranza di un incontro nel quale ogni separazione sarà vinta e ogni ferita sarà finalmente sanata. Non è una promessa che cancella le lacrime di oggi, ma la certezza che nessuna lacrima è perduta davanti a Dio e che nessuna morte può sconfiggere il suo amore.
La Pasqua di Cristo illumina anche questo momento di profondo dolore, perché diventa attesa di un passaggio alla vita nuova. Il Crocifisso risorto ci insegna che la croce, pur attraversando il dolore e il distacco, si apre alla speranza della risurrezione.
La loro tragica morte interpella anche le nostre coscienze: la vita di ogni persona è sacra, e nessuna morte sul lavoro o sulle strade può lasciarci indifferenti.
Alle famiglie, il mio abbraccio paterno e la preghiera della Chiesa. Il Signore vi sostenga quando il dolore sembrerà insopportabile e vi doni, anche nel buio di questa prova, la speranza della Pasqua.
