Consegnato il mandato al nuovo Animatore di Comunità Francesco Spicola

Consegnato il mandato al nuovo Animatore di Comunità Francesco Spicola

Si è concluso ad Assisi il 32° corso di formazione nazionale del Progetto Policoro, a cui hanno preso parte gli animatori di comunità della nostra diocesi Calogero Cassaro e Francesco Spicola. Proprio all’indomani dell’udienza con Papa Francesco del 14 dicembre, tutti gli adc (Animatori di Comunità) delle diocesi in cui è presente il Progetto Policoro, hanno proseguito per la città di San Francesco (come di consueto accade ogni anno) per il momento di formazione che li riguarda. Una formazione del tutto rinnovata nei contenuti e nelle modalità affidata a Caritas italiana, che ha coinvolto i partecipanti in momenti laboratoriali che ancora una volta, come accaduto anche al convegno di Firenze, si confermano buone prassi per fornire strumenti e competenze necessari alla concretizzazione del proprio mandato pastorale. Una ridefinizione del ruolo dell’adc e del Progetto Policoro hanno caratterizzato questa formazione, precisando che l’animatore di comunità non occupa spazi, ma innesca processi; non da risposte, ma offre domande; non da soluzioni, ma apre piste: esattamente come il Vangelo. Un artigiano delle connessioni, attivatore di processi concreti e non di gesti. Un promotore del cambiamento culturale che si impegna nella Chiesa e nella comunità di appartenenza.

Interessante l’intervento del Prof. Stefano Zamagni che ha sottolineato l’importanza del Progetto Policoro in una logica di economia civile, una sfida per uscire dalla degenarazione del mercato. Tre gli elementi devianti che sono venuti fuori dalla sua relazione: un aumento del divario tra il lavoro creativo ed il lavoro di routine; un’aumento, o per lo meno la persistenza, della disoccupazione anche in quei paesi caratterizzati da una intensa dinamica produttiva tramite il jobless growth (crescita senza occupazione); ed una sottovalutazione del lavoro a causa dell’eccessiva finanzializzazione dell’economia, ovvero la tendenza a credere che sia l’attività economica a generare valore. Il Prof. Zamagni si è soffermato sul ruolo che il Progetto Policoro ha in questo contesto definendo gli adc “minoranza profetica” come le prime comunità cristiane. Tutti i processi di cambiamento richiedono la presenza di una minoranza profetica che all’inizio viene derisa. Essa deve dimostrare che seguendo una certa strategia si migliora. È il metodo di Gesù. Ecco perciò le soluzioni ai tre elementi di cui sopra: aumentare la percentuale del lavoro creativo attraverso la sintonizzazione di scuola impresa e istituzioni. Il potenziale creativo del sud è una ricchezza, ma il sud non è capace di tradurre le invenzioni in innovazione. Sappiamo pensare ma non sappiamo tradurre e quindi bisogna aumentare il tasso di innovatività/pensiero/azioni; Bisogna altresì aumentare il tasso di imprenditorialità irrobustendo il comparto delle imprese sociali: da welfare redistributivo a welfare generativo, poichè migliora le capacità di una persona investendo su  di essa; In ultimo,  non certo per importanza,  è necessario modificare la composizione dei consumi, impostata sul modello consumistico. È necessario che gli animatori di comunità diffondino  un rinnovato modello culturale basato sul lavoro cooperativistico:  dare senza perdere e prendere senza togliere.

Ovviamente le diocesi e i contesti culturali non si cambiano così facilmente, poiché strutturate in un determinato modo, ma l’adc può essere minoranza profetica.  Può evangelizzare ricostruendo l’uomo, promuovendo la pace sociale secondo la logica del seminatore.

Nella Santa Messa d’inizio formazione, con il compendio della dottrina sociale della Chiesa, è stato ufficialmente consegnato il mandato al nostro nuovo animatore Francesco Spicola, dalle mani di mons. Fabiano Longoni direttore del servizio nazionale per la pastorale sociale ed i problemi del lavoro. Auguriamo al nostro Francesco una buona missione nell’accompagnamento al senior Calogero Cassaro, affinché con l’aiuto del Signore, possa restituire al nostro territorio tutte le competenze e gli strumenti acquisiti alla formazione. Buon mandato!