Tribunale ecclesiastico diocesano: parte la riforma voluta da papa Francesco

Tribunale ecclesiastico diocesano: parte la riforma voluta da papa Francesco

Con la pronuncia della formula “de munere fideliter adimplendo”, sabato 21 gennaio nella sala Chiaramontana del Seminario di Agrigento hanno prestato solenne giuramento, nelle mani dell’arcivescovo, card. Francesco Montenegro, i ministri e gli operatori del Tribunale ecclesiastico diocesano.

L’arcivescovo, come ha ricordato nel suo intervento iniziale il vicario giudiziale del tribunale, don Lillo Maria Argento, «con “sensus Ecclesiae e sollecitudine pastorale” ha voluto che, da oggi in poi, il tribunale diocesano di occupi direttamente anche delle cause di nullità matrimoniale dei fedeli della chiesa agrigentina, in piena sintonia con la riforma espressa da papa Francesco». Una cerimonia che ha dato sostanzialmente avvio alle attività del Tribunale diocesano nella sua nuova struttura e presto anche sede.

Il tribunale ecclesiastico diocesano risulta essere così composto: vicario giudiziale, don Lillo Maria Argento; giudici, don Melchiorre Vutera, don Domenico Zambito e l’avv. Vincenza Lipari; assessori, don Baldassare Reina, dott. Salvatore Cardinale e dott. Luigi D’Angelo; difensore del vincolo, avv. Antonino Milisenda; cancelliere, don Angelo Gambino; notai Domenico Gambino, Calogero Di Pasquale, Salvatore Russo, don Davide La Corte.