Con la celebrazione dei Primi Vespri della I Domenica di Avvento inizia il nuovo anno liturgico.«Il tempo di Avvento - in particolare - ha una doppia caratteristica: è tempo di preparazione alla solennità del Natale, in cui si ricorda la prima venuta del Figlio di Dio fra gli uomini, e contemporaneamente è il tempo in cui, attraverso tale ricordo, lo spirito viene guidato allattesa della seconda venuta di Cristo alla fine dei tempi» (Cćremoniale Episcoporum, n. 235). Con questa celebrazione vigiliare apriamo il nostro cammino di Avvento, sarà il segno della luce ad accompagnarci. Il Lucernare per i primi cristiani era il rito con il quale si celebrava la preghiera della sera, sotto la forma di saluto alla luce del giorno che tramontava e alla lucerna che si accendeva, luna e laltra simboli di Cristo, luce eterna e indefettibile. Lantico inno Luce Gioiosa (Φως Ιλαρόν), che è stato associato allufficio del Vespro fin dai primi tempi cristiani, celebra Cristo, luce di verità. Lesistenza di questo inno è testimoniata già dal IV secolo d.C. Infatti, Basilio il Grande si riferisce alla sua esistenza e lo descrive come una voce antica. Da questa testimonianza si deduce che il Ringraziamento Lucernale riflette una tradizione di culto più antica del IX secolo d.C. La composizione dellinno è attribuita al martire Atenogene il quale, secondo la tradizione, lo recitň nel momento in cui era portato al martirio. Nella liturgia Romana scomparve nel IV secolo ad eccezione della Laus Cerei della Veglia Pasquale; è invece rimasto nella liturgia Ambrosiana. Allaccensione delle luci seguiva lofferta dellincenso, il pasto agapico e il canto di salmi con orazioni; riti, che ricordano luso giudaico di accendere le luci del sabato con un rito familiare officiato dalla madre di famiglia e nel sacrificio vespertino dellincenso e che nella cultura cristiana sono richiamo allofferta vespertina compiuta da Gesù sul calvario con la sua morte sulla croce.