La “Peace Run” nella “cattedrale di sale”. L’intervento del card.Montenegro

Ha fatto tappa anche da noi, il 30 dicembre 2015, nella “cattedrale di sale” della miniera Italkali di Realmonte, la staffetta internazionale per la pace “World Harmony Run”. Fondata nel 1987 da Sri Chinmoy, la Peace run è una corsa podistica a staffetta che copre l’intero Pianeta. I partecipanti a questo evento annuale internazionale, che tocca ben sei Continenti e si conclude a New York, promuovono i valori di pace, armonia e amicizia. Ad accogliere la fiaccola accesa, dinanzi alla miniera di sale, in un inconsueto mite pomeriggio di fine anno, c’era il nostro Cardinale Francesco Montenegro ed il sindaco di Realmente Calogero Zicari. Tanti i partecipanti coinvolti nella Peace Run; tante le lingue che si sono sentite parlare ed i Paesi presenti eppure, nonostante le “distanze”, il clima che si è respirato è stato all’insegna dell’armonia e della fratellanza. Volti distesi e sorridenti ed una palpabile atmosfera di serenità e di comunione, hanno reso questo evento un’occasione di crescita per tutti gli intervenuti all’evento. Chi voleva, anche se per un breve attimo, ha potuto tenere fra le mani la fiaccola e condividere un momento unico nel suo genere. Così come avviene ogni qual volta la Peace Run, tocca una città: i podisti consegnano la fiaccola a bambini; anziani; rappresentanti delle istituzioni; celebrità affinché tutti, ci si senta un’unica “famiglia mondiale”. E stato emozionante scendere tutti insieme a trenta metri sotto terra, l’uno accanto all’altro, in un cammino comune che vorrebbe e dovrebbe essere quotidiano. Indescrivibile la sensazione di ritrovarsi poi, tutti insieme, nella suggestiva Cattedrale di Sale: podisti; minatori, semplici intervenuti all’evento. Coincisi gli interventi del nostro Vescovo e del Sindaco di Realmente perché..più che parlare di pace; bisogna operare per la pace ed essere in pace con se stessi. La pace e l’armonia devono caratterizzare il nostro modo di essere e di agire, sempre. Alla fine dell’incontro si è poi tenuto un concerto vocale degli “Oneness Dream”, gruppo composto da artisti provenienti da ogni parte del mondo. Che dire…per un attimo, nelle viscere della nostra madre Terra, ho visto con i miei occhi che il sogno, per alcuni utopico, di essere fratelli al di là dei confini geografici, culturali e sociali, è possibile. Quanti di noi, risalendo in superficie, sapranno però tradurlo in realtà?

 Anna Chiara Della Monica

 

Nel video le immagini della manifestazione e la riflessione del cardinale Montenegro sulla pace

 

 

Foto di Carmelo Petrone