Giornata mondiale dei poveri: le indicazioni del Dipartimento Pastorale

Giornata mondiale dei poveri: le indicazioni del Dipartimento Pastorale

In occasione della I Giornata Mondiale dei Poveri, il Dipartimento per la Pastorale della Diocesi di Agrigento ha inviato una lettera ai presbiteri.

“Il Santo Padre – si legge nella lettera – ha voluto fare dono a tutta la Chiesa cattolica di una giornata di speciale riflessione sul tema della Povertà dichiarando la XXXIII domenica del Tempo Ordinario, quella precedente alla Domenica di Cristo Re, «Giornata Mondiale dei Poveri». Dal prossimo 19 novembre, dunque, questa domenica sarà particolarmente dedicata a «tenere fisso lo sguardo su quanti tendono le loro mani gridando aiuto e chiedendo la nostra solidarietà». La nostra Diocesi avrà inoltre l’occasione di spingersi oltre, allungando il periodo di riflessione fino al 25 novembre, data in cui i rappresentanti di tutte le parrocchie si ritroveranno attorno all’Arcivescovo per l’Assemblea diocesana.

Nella lettera del Dipartimento Pastorale vengono anche indicate delle proposte di impegno per la Giornata mondiale dei poveri. Organizzare una cena (o un pranzo) con (e non semplicemente per) i poveri della comunità (oltre a chi è in povertà economica, è bello ricordarsi anche delle famiglie in difficoltà, quelle colpite da recenti lutti, gli anziani soli, le persone con diversa abilità). Aggiungi un posto a tavola. Le famiglie potrebbero invitare a pranzo/cena una o più persone segnalate dalla Caritas parrocchiale o dal Parroco o da esse stesse individuate. Una famiglia per una famiglia. Si potrebbe proporre ad alcune famiglie della parrocchia di prendere in cura un’altra famiglia che viva un momento di particolare difficoltà, attraverso un supporto alla genitorialità (in caso di figli “difficili”) o la contribuzione ai bisogni familiari.
Invitare i cresimandi ad impegnarsi a vivere il percorso di preparazione alla cresima facendosi carico di una fragilità (un anziano/ammalato/giovane emarginato). Avviare azioni di prossimità con comunità di accoglienza per stranieri presenti sul territorio: si potrebbe non solo organizzare una giornata di condivisione, ma anche programmare azioni condivise che, nell’arco dell’anno, agevolino l’incontro e lo scambio di esperienze di vita.
Avviare azioni di prossimità con comunità di accoglienza per anziani: i gruppi giovanili potrebbero animare quella giornata e definire possibili ulteriori momenti di animazione/aggregazione/riflessione sulla terza età. Avviare azioni di prossimità con centri per diversamente abili del territorio e di riflessione comunitaria sulla diversa abilità e l’inserimento del diversamente abile nella vita parrocchiale. I gruppi liturgici potrebbero valorizzare questa giornata organizzando una raccolta straordinaria da destinare ai bisognosi della parrocchia o attraverso preghiere dei fedeli che pongano al centro della preghiera comunitaria le diverse povertà del territorio. Le Caritas parrocchiali potrebbero presentare – possibilmente all’interno della Celebrazione Eucaristica domenicale – un quadro sintetico delle povertà della parrocchia, evidenziando gli interventi fatti, le risposte date/servizi attivi e i bisogni a cui occorre ancora dare una risposta e per i quali si richiede il coinvolgimento della parrocchia.

«Queste – conclude la lettera – sono solo alcune delle iniziative possibili. Sarebbe anche bello se, al termine di questo periodo di Grazia, le Comunità facessero pervenire a questo Dipartimento (all’indirizzo email: segreteria@caritasagrigento.it) una foto con poche righe di accompagnamento che esplichino le attività organizzate, in modo da consentirci di creare un piccolo archivio utile a narrare le potenzialità di bene che la nostra Diocesi ha in sé».

Lettera ai presbiteri per la Giornata mondiale dei poveri