È morto Ciccio Piscopo, una vita a servizio dei sofferenti

È morto Ciccio Piscopo, una vita a servizio dei sofferenti

Il 19 gennaio è tornato alla casa del Padre Ciccio Piscopo, colonna portante della missione agrigentina in Tanzania.

Nato ad Agrigento, il 5 dicembre 1940, ha speso tutta la vita nel volontariato, nel servizio ai fratelli sofferenti nell’UNITALSI, di cui è stato a lungo Presidente, e come amministratore e coordinatore dei volontari per la Missione Agrigentina di Isimani.

Già nel 1984, insieme all’inseparabile moglie Giovanna, ha aperto la sua casa ai primi seminaristi tanzaniani venuti a studiare nel nostro seminario e da allora sono stati tanti i fratelli e le sorelle africane che hanno avuto casa Piscopo come loro casa.

Diverse opere in Tanzania sono frutto del suo instancabile impegno nel sostegno della missione e della cura che metteva nelle relazioni con i benefattori. La sua testimonianza ha coinvolto un numero considerevole di volontari, giovani e meno giovani, per i quali è stato un esempio di vita e un punto di riferimento certo.

Dal 2012 è stato Presidente di Nyumba yetu onlus, l’associazione che ha raccolto il testimone della Diocesi di Agrigento nella cura dei progetti di promozione umana in Tanzania e ha portato fino all’ultimo nel cuore e nei pensieri i bambini di Nyumba Yetu e tutta la gente di Isimani.

I volontari di Nyumba yetu onlus lo ricordano così:

“Resterà sempre in noi l’impronta del suo esempio, del suo amore, della sua infinita capacità di dono e di comprensione. Restiamo orfani del suo sorriso ironico, del suo sguardo buono, del suo consiglio saggio, della sua disponibilità infinita.

Danilo Dolci scriveva: “…C’è pure chi educa, senza nascondere l’assurdo ch’è nel mondo, aperto ad ogni sviluppo ma cercando d’essere franco all’altro come a sé, sognando gli altri come ora non sono: ciascuno cresce solo se sognato.” Ciccio Piscopo ha sognato un mondo migliore, nella fede e nella fratellanza, nel quale ci fosse posto per tutti e si pensasse sempre a tutti, vicini e lontani, un sogno che non negava difficoltà, problemi, ostacoli, ma che spingeva ad andare oltre, un sogno per il quale si è speso ogni giorno della sua vita e che resta noi come insegnamento.”

I funerali saranno celebrato sabato 20 gennaio alle ore 15.30 nella parrocchia San Pio X (Vill. Peruzzo) di Agrigento.