Consiglio Affari Economici

Consiglio Affari Economici

II Consiglio Diocesano per gli Affari Economici è un Consiglio del Vescovo, ma – a norma di diritto – è organismo della curia diocesana (cf ClC 492 e sg).

È l’organo di partecipazione effettiva dei fedeli nella gestione economica della vita diocesana (cf CIC 212), non in base a rappresentanza di comunità o di gruppi, ma per mezzo di persone «veramente esperte in economia e nel diritto civile ed eminenti per integrità» (CIC 492,1).

Il Consiglio per gli Affari Economici, presieduto dallo stesso Vescovo diocesano o da un suo delegato, è composto da almeno tre fedeli nominati dal Vescovo.

Spetta al Consiglio per gli Affari Economici predisporre ogni anno, secondo le indicazioni del Vescovo diocesano, il bilancio preventivo delle questue e delle elargizioni per l’anno seguente in riferimento alla gestione generale della Diocesi e approvare, alla fine dell’anno, il bilancio delle entrate e delle uscite (can. 493).

L’ Economo diocesano è segretario e relatore nel Consiglio Diocesano per gli Affari Economici.