Celebrata al cimitero di Piano Gatta la Giornata in memoria delle vittime...

Celebrata al cimitero di Piano Gatta la Giornata in memoria delle vittime delle migrazioni (VIDEO)

Martedì 11 ottobre 2017, al Cimitero di Piano Gatta di Agrigento, dove sono sepolti alcuni dei migranti morti nel naufragio del 3 ottobre del 2013 a Lampedusa,  si è celebrata la Giornata della Memoria per le vittime delle migrazioni. Presenti all’incontro Ecumenico e Interreligioso, organizzato dal Centro per la Missione dell’Arcidiocesi di Agrigento, gli Imam agrigentini Yassim Arbache e Mayoub Djaoud in rappresentanza della UCOI e l’Imam Youssuf abd-al-di Dispoto per la Coreis, il Parroco Ortodosso di Canicattì (Patriarcato di Romania) padre Daniel Bacauanu, l’Assessore all’integrazione del Comune di Agrigento Gerlando Riolo, diversi presbiteri e seminaristi dell’Arcidiocesi di Agrigento e un centinaio di cittadini.

Ha presieduto il momento di preghiera il cappellano del cimitero don Gioacchino Scimè.

Nei diversi interventi delle autorità religiose e civili presenti è emerso un chiaro appello: “mai più morti nel Mediterraneo, mai più morti nel deserto , mai più torture, mai più sfruttamento, mai più guerre fomentate per avere le materie prime, mai più “ruberie” nel sud del mondo, mai più respingimenti”!

Dopo il rito di accoglienza iniziale, celebrato all’ingresso del Cimitero, il corteo in silenzio e con delle fiaccole accese, si è portato in pellegrinaggio, davanti alle cappelle cimiteriali dove sono stati sepolti più di 80 migranti morti nel mediterraneo in questi ultimi anni. La preghiera interreligiosa è continuata davanti alle tombe di questi fratelli e di questi sorelle. Tutti i partecipanti sono stati invitati a deporre un piccolo lumino acceso ai piedi delle cappelle in segno di memoria e speranza per il futuro. Inoltre, i vari rappresentati delle religioni, hanno posto all’interno delle quattro cappelle che accolgono i corpi dei migranti, delle targhe commemorative.

L’incontro si è concluso con un altro appello dei laici Comboniani: “Siamo noi che li costringiamo a lasciare le loro terre per cercare una vita vera e più dignitosa.  Che questi nostri fratelli e sorelle che affrontano il viaggio della speranza trovino accoglienza! Che ogni uomo e donna possa sentirsi a “casa” in ogni luogo!” Tutti i convenuti hanno, infine,  lasciato il cimitero in  silenzio.

Carmelo Petrone – Giovanni Russo