Agrigento: «Quel mattino a Lampedusa»

3 ottobre 2013, una data che, senza altre parole, provoca in tutti noi immagini ben precise, il ricordo di un dolore così grande e così vicino da non poter lasciarci indifferenti.
Non ha lasciato indifferente neanche il resto dell’Europa. Ma è durato poco: la compassione e l’indignazione sono svaniti col passare della commozione, in noi e in tutti quelli che avevano seguito i fatti da lontano, ma, soprattutto, in coloro che avevano promesso un cambio di rotta nelle politiche comunitarie.
Eppure un gruppo di lavoro di volontari italo-tedeschi di Hannover ha deciso di fare qualcosa per non dimenticare, per continuare a far conoscere e far riflettere su quanto accaduto quel giorno e continua ad accadere.
Ne è nato un testo scritto da Antonio Umberto Riccò, una lettura scenica accompagnata da brani musicali composti in siciliano da Francesco Impastato (entrambi italiani emigrati in Germania), che ha già fatto il giro della Germania e di molte città d’Europa.
L’8 agosto verrà rappresentato anche ad Agrigento, frutto del lavoro dello “Spazio interculturale giovani” durante questi ultimi mesi. Due cammini che si sono incrociati e riconosciuti: dopo aver preso in mano il testo per decidere se lanciarsi in questa avventura, ci siamo accorti della forza di poter ridare voce ai superstiti proprio qui, ad Agrigento, dove tanti di noi quei fatti li hanno sofferti e vissuti direttamente. Il dolore è affiorato subito, ma anche la voglia di non tirarsi indietro: con il testo tra le mani abbiamo ripercorso quei fatti e le nostre storie, le fatiche dei nostri viaggi e quelle che affrontiamo oggi e abbiamo scoperto la gioia di condividere e le gioie e il dolore di uno sono diventate le gioie e il dolore di ognuno.
È un testo doloroso quello che verrà rappresentato, ma è un grido di speranza bagnato dalla gioia di questo tempo condiviso con tanta intensità. La rappresentazione durerà il tempo di una serata, eppure sotto quest’esperienza abbiamo scoperto e coltivato un seme che  l’8 agosto possa fiorire, fra tutti quelli che parteciperanno, come promessa di vita.
La lettura (guarda la locandina), che avrà inizio alle 20.30 all’Istituto ex Granata, in via Orfane 16 ad Agrigento, sarà seguita da un dibattito con il pubblico, al quale parteciperanno come testimoni Valerio Landri (direttore della Caritas di Agrigento), don Mimmo Zambito (parroco di Lampedusa) e la comunità etiope-eritrea di Agrigento. Modera l’incontro Giuseppe La Rocca.